Le “carte” al campionato

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Per chi è cresciuto a “pane e pallone” il giorno che segna l’inizio del campionato non sarà mai una giornata come tutte le altre…
Anche se questo sarà un campionato molto particolare, “figlio” di quello appena terminato letteralmente spaccato in due dal Covid, e considerando i “lavori in corso” che potrebbero richiedere al 5 ottobre (fine del mercato) un serio ed approfondito aggiornamento, “spariamo” qui la nostra griglia, ben sapendo che i pronostici, come le previsioni del tempo, non li sbagliano mai soltanto quelli che non li fanno…

Obiettivo Scudetto

Ci sentiamo di iscrivere a questa corsa soltanto due squadre: Inter e Juventus nell’ordine.

Antonio Conte per restare ha preteso precise garanzie in merito alla campagna di rafforzamento e la società, anche attraverso operazioni per certi versi non del tutto condivisibili, sta seguendo le sue indicazioni. L’arrivo di calciatori maturi e già avvezzi alla vittoria potrebbe essere l’elemento determinante per colmare il gap con la Juventus che, sulla carta, resta comunque la squadra da battere. Al momento i nerazzurri appaiono più forti, sulle fasce con l’innesto di Hakimi, ed in mezzo al campo dando per scontato l’imminente ingaggio di Vidal, ma restiamo perplessi riguardo all’eventuale accantonamento di Skriniar a meno che al suo posto non venga acquistato un difensore di grande spessore. Da non trascurare poi l’apporto che l’evidente crescita di Barella potrà dare al reparto centrale, mentre in avanti l’incostante Sanchez ed il cavallo di ritorno Pinamonti appaiono un po’ poco per sostenere il reparto in caso di assenza della coppia Lukaku-Lautaro, vero punto di forza della squadra.

I pluricampioni d’Italia dal canto loro hanno condotto e stanno portando a termine un mercato piuttosto indecifrabile; perduto Pjanic, lasciati andare Higuain e Matuidi, sono arrivati Arthur e l’americano McKennie, da verificare ad alti livelli, mentre di tutto riguardo è l’acquisto di Kulusevski “fatto” però a gennaio scorso. In avanti al momento in cui scriviamo non si è ancora risolto il rebus che vede il novello “italiano” Suarez ed il capitano della Roma Dzeko (due profili tecnicamente e tatticamente agli antipodi) in lizza per un posto. Forte, anzi fortissima in avanti chiunque sarà il “terzo incomodo” tra CR7 e Dybala, robusta dietro con il rientro di Chiellini e la crescita di De Ligt, la “vecchia Signora” mostra qualche crepa di troppo a centrocampo, salvo che mister Pirlo, alla prima esperienza assoluta in panchina, non peschi un jolly in cabina di regia. Proprio il nuovo tecnico alimenta qualche ulteriore dubbio; “Maestro” indiscusso in mezzo al campo, sarà ugualmente all’altezza ai bordi del rettangolo verde?

Obiettivo Europa

E’ naturalmente il “reparto” più affollato perché annovera le compagini destinate a lottare per affiancare le due “regine” in Champions League e quelle che puntano all’ex Coppa Uefa.

In prima fila naturalmente l’Atalanta che da due stagioni chiude al terzo posto e nell’ultima ha sfiorato anche una clamorosa qualificazione alla semifinale di Champions; i bergamaschi non hanno modificato l’ossatura della formazione base; l’arrivo di Miranchuk darà a Gasperini un’ulteriore possibilità di scelta sulla trequarti anche se la capacità di Ilicic di tornare ai suoi livelli resta la più grande incognita; e ripetersi ancora una volta per gli orobici appare probabile ma non è scontato.

Dietro all’Atalanta è cresciuto il Milan che se mantenesse il rendimento post  lockdown porrebbe seriamente la sua candidatura ad essere la rivelazione del campionato; la conferma a suon di milioni di Ibrahimovic e l’arrivo del talento emergente Tonali danno fiducia all’ambiente oltre che sostanza alla squadra.

Appaiate ai milanesi Napoli e Lazio; gli azzurri puntano sul nuovo bomber Osimhen e soprattutto sul “manico”. Gattuso ha finalmente l’occasione di mostrarsi allenatore a tempo pieno, non soltanto un tecnico in grado di risollevare a stagione in corso formazioni in crisi. Molto però dipenderà dalla ventilata partenza della colonna difensiva Koulibaly e dal suo eventuale sostituto nonché dalla “vena” alterna di Insigne e Mertens.

Simone Inzaghi dal canto suo dovrà compiere i soliti salti mortali per far quadrare i conti della sua rosa, sempre un po’ troppo corta per fronteggiare il doppio impegno campionato-coppa. I nuovi innesti sono buoni ma non di livello eccelso e non aumentano quindi il tasso tecnico della squadra che punterà sugli stessi big degli anni passati a cominciare da Immobile e Milinkovic-Savic. In difesa ottimo l’arrivo di Reina, non un semplice vice-Strakosha, ma servirebbe almeno un altro puntello (di caratura superiore) per blindare un reparto altrimenti troppo leggero.  

La Roma è l’incognita vera di questo settore: l’eventuale cambio Milik-Dzeko sembrerebbe svantaggioso dal punto di vista tecnico-tattico ma se il polacco trovasse continuità la sua forte predisposizione al goal potrebbe rappresentare la giusta finalizzazione al gioco prodotto dalla squadra che passa però, oltre che dai piedi di Lorenzo Pellegrini, chiamato alla definitiva consacrazione, anche da quelli di Veretout, la cui partenza andrebbe scongiurata per tornare in alto. In difesa ottimo l’acquisto di Kumbulla, soffiato ai “cugini”, ma per chiudere il cerchio sarebbe necessario il ritorno di Smalling. Le fasce restano al momento il punto dolente mentre il ruolo del portiere non sembra del tutto ben coperto.

Sorprese

Inseriamo Fiorentina e Sassuolo come possibili mine vaganti del campionato, due formazioni cioè che potrebbero inserirsi nel lotto precedente per soffiare almeno uno dei posti destinati all’Europa League. I viola stanno costruendo una squadra agile, con il giusto mix tra gioventù ed esperienza; Amrabat e Bonaventura nei rispettivi ruoli sembrano due innesti molto azzeccati; se Chiesa restasse e Kouamè confermasse le lusinghiere promesse i gigliati potrebbero decisamente fare lo sgambetto a qualche grande… Punta sulla continuità invece la squadra di De Zerbi pronta a fare il salto di qualità, a patto che da qui al 5 di ottobre non arrivi qualche cessione importante.

Retrocessione e Tranquillità

Invitando i rispettivi tifosi ad effettuare le dovute scaramanzie, crediamo che Spezia e Crotone siano destinate a fare il percorso inverso rispetto alla scorsa stagione tornando in cadetteria; delle neo promosse riteniamo il Benevento la formazione più corazzata per resistere all’urto con la serie maggiore. I ragazzi di mister Pippo Inzaghi incroceranno le armi col Genoa, sempre in bilico negli ultimi anni, e l’Udinese. Un gradino sopra, nell’ordine, Cagliari, Torino, Verona, Bologna, Sampdoria e Parma.  

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